Perché si verificano complicanze dei filler?
Il filler è un prodotto di consistenza gelatinosa che viene iniettato nella pelle o sotto la pelle. Le complicanze derivano in genere da tre fonti: le caratteristiche proprie della persona (tipo di pelle, risposta immunitaria, farmaci assunti), le caratteristiche del prodotto (se è a base di acido ialuronico o no, quanto è denso) e la tecnica di iniezione (quantità, profondità, zona).
I documenti di consenso degli esperti indicano che la maggior parte degli effetti indesiderati dei filler all’acido ialuronico è lieve e temporanea e che gli eventi gravi sono rari. Tuttavia il filler non è privo di rischi. Per le informazioni di base sul trattamento può consultare il nostro articolo “Filler all’acido ialuronico”.
Fase iniziale: gonfiore, lividi e irregolarità palpabili sono normali?
Nei primi giorni dopo il trattamento i seguenti fenomeni sono frequenti e di solito passano da soli:
- Gonfiore: può essere marcato soprattutto alle labbra e sotto gli occhi; aumenta nei primi giorni e poi si riduce.
- Lividi: piccoli, dai contorni netti, nei punti di iniezione; con il tempo virano al giallo-verde e sbiadiscono.
- Sensibilità e lieve arrossamento.
- Piccole irregolarità o rilievi palpabili: di solito si riducono con il riassorbimento del gonfiore.
Per l’evoluzione di gonfiore e lividi e i modi per ridurli può consultare il nostro articolo “Lividi e gonfiore”.
Anche l’ipercorrezione, cioè una zona che appare più piena del desiderato, è un problema della fase iniziale. Poiché il gonfiore dei primi giorni può ingannare, per valutare il risultato finale in genere occorre attendere alcune settimane. Se dopo questo periodo la zona è ancora troppo piena o c’è un’asimmetria evidente, il medico discuterà con Lei le opzioni.
Che cos’è l’effetto Tyndall? Perché sotto gli occhi compare un colore bluastro?
L’effetto Tyndall è l’aspetto bluastro o grigio-blu di una zona dovuto alla diffusione della luce nel gel quando il filler all’acido ialuronico viene collocato troppo in superficie nella pelle. Si osserva soprattutto sotto gli occhi, dove la pelle è sottile. A differenza di un livido, il colore non diventa giallo e non sbiadisce con il tempo, e può durare settimane.
L’effetto Tyndall non è un’emergenza, ma può impiegare molto tempo a risolversi da solo. Il medico di solito può proporre di sciogliere l’acido ialuronico nella zona con l’enzima ialuronidasi. Un colore bluastro-violaceo a esordio improvviso, doloroso, che si estende a rete, invece, non è un effetto Tyndall; in questo caso consulti l’avviso di emergenza qui sotto.
Occlusione vascolare: la complicanza urgente più importante
L’ostruzione di un vaso sanguigno da parte del filler è una complicanza rara ma grave che richiede un intervento entro minuti od ore. Abbiamo descritto in dettaglio i segnali d’allarme e che cosa fare nel nostro articolo “Dopo il filler: quando è un’emergenza?”.
Chiami senza attendere il 112 (o il numero di emergenza del luogo in cui si trova) o si rechi al pronto soccorso più vicino
- Visione offuscata, perdita della vista, visione doppia o dolore intenso all’occhio
- Disturbi del linguaggio, asimmetria del viso, debolezza a un braccio o a una gamba
- Mancanza di fiato, difficoltà a deglutire, gonfiore in rapido aumento del viso, delle labbra o della lingua
Contatti subito il medico che ha eseguito il trattamento (se non riesce: pronto soccorso)
- Dolore improvviso, intenso o in aumento
- Pelle che diventa bianca, sensazione di freddo o alterazione di colore violacea-bluastra che si estende a rete
- Febbre, arrossamento che si estende rapidamente, calore o secrezione
Come si riconoscono un’infezione e un ascesso dopo il filler?
Un’infezione può svilupparsi se dei microrganismi penetrano attraverso il piccolo canale che l’ago apre nella pelle. I sintomi di solito iniziano alcuni giorni dopo il trattamento: arrossamento, calore, dolore e gonfiore in aumento, talvolta secrezione e febbre. L’ascesso è una raccolta di pus in una cavità sotto la pelle e al tatto si presenta come un gonfiore morbido e dolente.
Se nota segni di infezione, si rivolga senza indugio a un medico. Sul trattamento decide il medico; in presenza di un ascesso può essere necessario drenarlo. Non inizi antibiotici di Sua iniziativa. Per maggiori dettagli può consultare il nostro articolo “Infezione dopo un trattamento estetico”. Dopo trattamenti intorno alle labbra, nelle persone che soffrono di herpes labiale può verificarsi anche una riattivazione dell’herpes; se ne soffre, lo dica prima del trattamento.
Nodulo tardivo e biofilm: perché compare un gonfiore settimane o mesi dopo?
Il nodulo è un rigonfiamento duro o morbido palpabile sotto la pelle. Le cause sono diverse e il trattamento cambia di conseguenza:
- Accumulo di prodotto: si forma quando il filler si raccoglie in un punto; di solito è indolore e viene notato nella fase iniziale.
- Reazione infiammatoria tardiva: settimane o mesi dopo possono comparire nella zona gonfiore, arrossamento e sensibilità. A volte si manifesta dopo un fattore scatenante come una malattia simil-influenzale, una vaccinazione o un trattamento dentistico.
- Biofilm: batteri che si insediano sulla superficie del filler formando un sottile strato. Può essere difficile da rilevare con i test abituali e può causare gonfiori ricorrenti.
La causa di un nodulo può essere valutata solo dal medico che La visita; a volte si ricorre anche a tecniche di imaging come l’ecografia. A seconda della situazione, il medico può considerare l’osservazione, lo scioglimento del filler, una terapia farmacologica o una combinazione di queste. Le conoscenze scientifiche sulle cause e sul trattamento migliore dei noduli tardivi sono ancora in evoluzione.
La maggior parte dei problemi legati ai filler si può gestire se viene riconosciuta presto. Per questo chiedere al Suo medico, prima del trattamento, “Che cosa si farà se si presenta un problema?” è importante almeno quanto il trattamento stesso.
Dr. Hamza GemiciDirettore medico di DoktorClub · Medico estetico
Granuloma e spostamento del filler (migrazione)
Il granuloma è un tessuto infiammatorio che l’organismo forma intorno a un prodotto percepito come corpo estraneo. È raro; può comparire mesi o persino anni dopo sotto forma di rigonfiamenti duri, talvolta in crescita. Diagnosi e trattamento richiedono la valutazione di uno specialista.
La migrazione è lo spostamento del filler dalla zona in cui è stato iniettato verso le zone vicine. Ne sono esempi il filler delle labbra che oltrepassa il contorno labiale o il filler sotto gli occhi che forma un rigonfiamento evidente. Con i filler all’acido ialuronico il medico può proporre di sciogliere il prodotto spostato.
Come si scioglie il filler? Che cosa sapere sulla ialuronidasi
La ialuronidasi è un enzima che degrada l’acido ialuronico. Quando il medico la inietta nella zona del filler, può sciogliere in gran parte il filler all’acido ialuronico. Può essere usata in situazioni di emergenza come l’occlusione vascolare, nell’effetto Tyndall, per rimuovere prodotto spostato o in eccesso e per alcuni noduli.
- È efficace solo sui filler all’acido ialuronico. Non scioglie i filler fatti di altre sostanze.
- È un farmaco soggetto a prescrizione e un atto medico; deve essere somministrata dal medico dopo una visita.
- Una reazione allergica è rara ma possibile. Nelle persone allergiche alle punture d’ape o di vespa il rischio può essere più alto; per questo riferisca sempre le Sue allergie.
- Nelle situazioni non urgenti il medico a volte preferisce eseguire prima un piccolo test cutaneo. Nelle situazioni di emergenza come l’occlusione vascolare, invece, il medico decide tenendo conto anche del rischio dell’attesa.
- Dopo lo scioglimento possono esserci gonfiore e sensibilità temporanei nella zona; a volte sono necessarie più sedute.
- Se dopo la valutazione del risultato si considera un nuovo filler, i tempi li stabilisce il Suo medico.
Perché il trattamento è più difficile con i filler diversi dall’acido ialuronico?
In commercio esistono anche filler che non vengono riassorbiti dall’organismo o che vi restano molto a lungo. Questi prodotti non possono essere sciolti con la ialuronidasi. I problemi che causano, come noduli o granulomi, possono comparire anche dopo anni e sono più difficili da trattare; le terapie farmacologiche non sempre bastano e a volte è necessario un intervento chirurgico. Anche la rimozione chirurgica non è sempre possibile e comporta rischi propri.
Per questo è importante sapere quale prodotto Le è stato iniettato. Chieda per iscritto il tipo di prodotto e la data del trattamento; se anni dopo si rivolgerà a un altro medico, queste informazioni faciliteranno il trattamento.
Quale complicanza compare e quando?
Il momento in cui compare una complicanza fornisce un indizio importante sulla causa. La tabella seguente è uno schema generale; non tutti i problemi rientrano sempre in questo intervallo di tempo.
| Quando | Possibili problemi |
|---|---|
| Durante il trattamento o nelle prime ore | Dolore, lividi, gonfiore; raramente occlusione vascolare o allergia grave |
| Primi giorni | Gonfiore marcato, lividi, irregolarità palpabili, segni di infezione, riattivazione dell’herpes labiale |
| Prime settimane | Ipercorrezione, asimmetria, effetto Tyndall, nodulo da accumulo di prodotto |
| Settimane, mesi o anni dopo | Nodulo infiammatorio tardivo, biofilm, granuloma, spostamento del filler |
Quali sono le opzioni di trattamento? Che cosa può fare il Suo medico?
Nelle complicanze dei filler il trattamento dipende dal tipo di problema, dal fatto che il prodotto sia o no a base di acido ialuronico e dal momento in cui sono iniziati i sintomi. Il medico prima La visita; se necessario può richiedere esami di imaging o di laboratorio. Poi può proporre uno o più dei seguenti approcci:
- Attesa e osservazione: la maggior parte dei gonfiori e delle irregolarità della fase iniziale si riduce da sola.
- Scioglimento del filler: con l’enzima ialuronidasi, per i filler all’acido ialuronico.
- Terapia farmacologica: in caso di sospetta infezione o reazione infiammatoria, i farmaci che il medico ritiene adatti. Queste terapie richiedono prescrizione e controlli.
- Procedure invasive: drenaggio di un ascesso o, in alcuni casi, rimozione chirurgica del prodotto.
- Invio a specialisti: se necessario, a branche come dermatologia, chirurgia plastica, oculistica o malattie infettive.
Se ha una complicanza, il medico che ha eseguito il trattamento è il Suo primo punto di riferimento. Se non riesce a contattarlo o non si sente tranquilla o tranquillo, ha anche il diritto di chiedere il parere di un altro medico; in questo caso porti con sé le informazioni sul prodotto e sul trattamento.
Normale, da riferire al medico o urgente?
| Può essere considerato normale (da osservare) | Consulti il Suo medico | Urgente |
|---|---|---|
| Gonfiore che aumenta nei primi giorni e poi si riduce | Gonfiore che non si riduce o aumenta con il passare dei giorni | Dolore improvviso e intenso, pelle bianca, colore violaceo che si estende a rete: subito medico o pronto soccorso |
| Piccoli lividi dai contorni netti che con il tempo sbiadiscono | Colore bluastro che dura settimane (può essere un effetto Tyndall) | Disturbi della vista, disturbi del linguaggio, perdita di forza: 112 |
| Piccole irregolarità che si riducono con il riassorbimento del gonfiore | Nodulo, arrossamento o gonfiore che compaiono settimane o mesi dopo | Mancanza di fiato, gonfiore in rapido aumento del viso o della lingua: 112 |
| Lieve sensibilità | Arrossamento, calore, secrezione (sospetta infezione) | Febbre alta e arrossamento che si estende rapidamente: pronto soccorso senza indugio |
Che cosa può fare a casa e che cosa evitare?
- Segua le istruzioni di cura del Suo medico; non prema sulla zona.
- Annoti i cambiamenti con data e foto; tenga a portata di mano le informazioni sul tipo di prodotto e sulla data del trattamento.
- In ogni caso di dubbio chiami il medico che ha eseguito il trattamento.
Eviti di:
- Massaggiare o schiacciare un nodulo o un gonfiore, salvo specifica indicazione del medico.
- Applicare calore sulla zona senza aver consultato il medico.
- Usare di Sua iniziativa antibiotici, creme al cortisone o altri farmaci.
- Acquistare su internet prodotti per sciogliere il filler o farsi iniezioni da sola o da solo.
- Sottoporsi altrove a un nuovo trattamento sulla stessa zona per risolvere il problema.
Come si prevengono le complicanze dei filler?
Per ridurre il rischio:
- Si rivolga a un medico che conosca l’anatomia del viso e abbia esperienza nella gestione delle complicanze, in una struttura sanitaria autorizzata.
- Chieda se nella sede del trattamento sono disponibili l’enzima ialuronidasi e mezzi per intervenire in emergenza.
- Riferisca al Suo medico herpes labiale, allergie, malattie autoimmuni, i farmaci che assume e i trattamenti con filler eseguiti in precedenza.
- Se sulla pelle ci sono un’infezione attiva, brufoli o herpes labiale, valuti con il Suo medico se rinviare il trattamento.
- Se ha in programma a breve una vaccinazione o un trattamento dentistico, chieda consiglio al Suo medico sui tempi.
- Stia lontana o lontano da prodotti di provenienza incerta e da trattamenti eseguiti al di fuori delle strutture sanitarie.
Domande da porre al medico
- Il prodotto che userà è a base di acido ialuronico? Posso avere per iscritto le informazioni sul prodotto?
- Qui sono disponibili l’enzima ialuronidasi e mezzi per intervenire in emergenza?
- Quali complicanze sono più frequenti in questa zona?
- Quanto durano gonfiore e lividi, e in quale situazione devo chiamarLa?
- Che cosa si può fare se non sono soddisfatta o soddisfatto del risultato o se compare un nodulo?
- Sono allergica o allergico alle punture d’ape: se fosse necessaria la ialuronidasi, sarebbe un problema?
- Se ho in programma una vaccinazione o un trattamento dentistico, devo fare attenzione ai tempi?
- Come posso contattarLa fuori dall’orario di studio se ho un problema?
Domande frequenti
Un indurimento palpabile dopo il filler è normale?
Nei primi giorni piccole irregolarità palpabili sono frequenti e di solito si riducono con il riassorbimento del gonfiore. Se dopo settimane non scompare, se si ingrandisce, è dolente o arrossato, si rivolga al medico che ha eseguito il trattamento. Non massaggi l’indurimento, salvo indicazione del medico.
Perché dopo il filler sotto gli occhi compare un colorito bluastro?
Quando il filler all’acido ialuronico viene collocato troppo in superficie nella pelle, la diffusione della luce può creare un aspetto bluastro; si chiama effetto Tyndall. Non è un’emergenza, ma può durare a lungo. Il medico può proporre di sciogliere il filler con l’enzima ialuronidasi.
Come si scioglie il filler?
Il medico inietta nella zona del filler l’enzima chiamato ialuronidasi, che degrada l’acido ialuronico. A volte sono necessarie più sedute e dopo può esserci un gonfiore temporaneo. Questo metodo funziona solo con i filler all’acido ialuronico.
Si può essere allergici all’enzima che scioglie il filler?
È raro, ma possibile. È stato segnalato che il rischio può essere più alto nelle persone allergiche alle punture d’ape o di vespa. Riferisca sempre le Sue allergie; nelle situazioni non urgenti il medico può valutare di eseguire prima un test cutaneo.
Mesi dopo il filler può comparire un gonfiore?
Sì, raramente settimane o mesi dopo possono comparire nella zona del filler gonfiore, arrossamento o un nodulo. A volte si manifestano dopo un’infezione, una vaccinazione o un trattamento dentistico. È necessaria una valutazione; se ha febbre e un arrossamento in rapido aumento, si rivolga senza indugio a un medico.
Il filler può spostarsi?
Raramente il filler può spostarsi dalla zona in cui è stato iniettato verso zone vicine; si parla di migrazione. Con i filler all’acido ialuronico il medico può proporre di sciogliere il prodotto spostato. Quando lo nota, consulti il Suo medico senza intervenire da sola o da solo.
I filler non a base di acido ialuronico si possono sciogliere?
No, la ialuronidasi scioglie solo i filler all’acido ialuronico. I problemi legati a filler che non vengono riassorbiti dall’organismo o che vi restano molto a lungo sono più difficili da trattare e a volte richiedono un intervento chirurgico. Per questo è importante sapere quale prodotto Le è stato iniettato.
Fonti
- Global Aesthetics Consensus: Avoidance and Management of Complications from Hyaluronic Acid Fillers — Evidence- and Opinion-Based Review and Consensus Recommendations (Signorini M et al.). Plast Reconstr Surg 137(6):961e–971e — Plastic and Reconstructive Surgery, 2016
- Dermal fillers in aesthetics: an overview of adverse events and treatment approaches (Funt D, Pavicic T). Clin Cosmet Investig Dermatol 6:295–316 — Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology, 2013
- Guideline for the Safe Use of Hyaluronidase in Aesthetic Medicine, Including Modified High-dose Protocol (Murray G, Convery C, Walker L, Davies E). J Clin Aesthet Dermatol 14(8):E69–E75 — Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, 2021
- Making Sense of Late Tissue Nodules Associated With Hyaluronic Acid Injections (Goodman GJ et al.). Aesthet Surg J 43(6):NP438–NP448 — Aesthetic Surgery Journal, 2023
- Dermal Fillers (Soft Tissue Fillers) — U.S. Food and Drug Administration (FDA)
Comitato di esperti di medicina estetica
Questo articolo è stato revisionato dal Comitato di esperti di medicina estetica di DoktorClub.