Che cosa accade in questa malattia?
Un'alterazione del gene MVK fa funzionare poco un enzima chiamato mevalonato chinasi. Questo enzima partecipa alla produzione del colesterolo. La carenza dell'enzima causa attacchi di infiammazione. Più l'enzima è scarso, più grave è il decorso della malattia.
Quali sintomi possono comparire?
Gli attacchi di febbre spesso durano 3–6 giorni. Durante gli attacchi si possono osservare:
- Febbre alta che inizia con brividi (frequente)
- Linfonodi del collo gonfi e dolorosi
- Dolore addominale, vomito e diarrea
- Eruzione sulla pelle e afte in bocca
- Dolore alle articolazioni e mal di testa
- Nella forma grave, ritardo dello sviluppo, crisi epilettiche e problemi di vista
Come si fa la diagnosi?
Durante gli attacchi nelle urine si trova acido mevalonico aumentato. Il test genetico del gene MVK conferma la diagnosi. Gli indici di infiammazione nel sangue e gli esami delle urine si usano nei controlli.
Terapia e assistenza
I farmaci antinfiammatori e il cortisone possono alleviare gli attacchi. Si usano anche farmaci biologici che bloccano l'infiammazione. Per questa malattia esiste una terapia biologica approvata. Con l'età gli attacchi possono diradarsi. Nei bambini in terapia si fanno esami del sangue e delle urine almeno due volte l'anno. Il medico che segue la malattia decide quale trattamento è adatto.
Per la famiglia: ereditarietà e consulenza genetica
L'ereditarietà è recessiva. La madre e il padre sono spesso portatori sani. Per una coppia di portatori, a ogni gravidanza la probabilità di avere un figlio malato è di 1 su 4. Nei matrimoni tra consanguinei le malattie recessive possono essere più frequenti. Si consiglia la consulenza genetica.