Che cosa accade in questa malattia?
Un'alterazione del gene chiamato SLC26A4 colpisce l'orecchio interno e la tiroide. Questo gene produce una proteina che trasporta nelle cellule piccole particelle, come i sali. Quando la proteina è alterata, l'orecchio interno e la tiroide non si sviluppano correttamente. Un canale dell'orecchio interno si allarga; questo si chiama acquedotto vestibolare dilatato.
Quali sintomi possono comparire?
I sintomi variano da persona a persona.
- Perdita dell'udito in entrambe le orecchie (quasi sempre)
- Perdita dell'udito presente dalla nascita o comparsa nei primi anni, che può peggiorare nel tempo
- Talvolta un calo improvviso dell'udito
- Gozzo al collo nell'adolescenza o nella prima età adulta (frequente)
- Problemi di equilibrio o ritardo nel camminare (a volte)
Come si fa la diagnosi?
L'otorinolaringoiatra chiede quando è iniziata la perdita dell'udito e come è progredita. L'orecchio interno viene studiato con risonanza magnetica o TC. Il canale allargato e una coclea con meno giri orientano la diagnosi. Il test genetico sul sangue supporta la diagnosi.
Terapia e assistenza
Non esiste una cura specifica per la malattia, ma ci sono metodi di supporto. È importante iniziare presto il supporto per l'udito e il linguaggio. Si possono usare apparecchi acustici o un impianto cocleare, cioè un dispositivo per l'udito impiantato con un intervento. Evitare colpi alla testa e bruschi cambiamenti di pressione aiuta a proteggere l'udito. Il gozzo viene controllato regolarmente. Il medico che segue la malattia decide quale trattamento è adatto.
Per la famiglia: ereditarietà e consulenza genetica
La malattia si trasmette in modo recessivo. Perché il bambino si ammali deve ricevere un gene alterato da ciascun genitore. I genitori portatori non hanno sintomi. Per una coppia di portatori la probabilità di avere un figlio malato è di 1 su 4 a ogni gravidanza. Nei matrimoni tra consanguinei aumenta la probabilità che due portatori si incontrino. La consulenza genetica orienta la famiglia.