Che cosa accade in questa malattia?
La talassemia è un gruppo di malattie ereditarie del sangue. In queste malattie l'emoglobina (la sostanza che trasporta l'ossigeno nel sangue) non viene prodotta abbastanza. Per questo si ha anemia. I due tipi principali sono la talassemia alfa e la talassemia beta. Esistono forme diverse, dallo stato di portatore fino alle forme gravi.
Quali sintomi possono comparire?
Nelle forme gravi i sintomi spesso iniziano pochi mesi dopo la nascita. Nelle forme lievi compaiono più tardi o possono non comparire affatto.
- Stanchezza, debolezza e pallore (frequente)
- Fiato corto e palpitazioni (frequente se l'anemia è grave)
- Colorito giallo degli occhi e della pelle (talvolta)
- Ingrossamento del fegato e della milza (talvolta)
- Ritardo della crescita e pubertà tardiva (nelle forme gravi)
- Cambiamenti della forma delle ossa o fragilità ossea (talvolta)
- Accumulo di ferro dovuto alle trasfusioni frequenti; danni a cuore, fegato e ghiandole ormonali (nelle forme gravi)
Come si fa la diagnosi?
La talassemia e lo stato di portatore si riconoscono con gli esami del sangue. Questi esami si possono fare a qualsiasi età. In alcuni sistemi sanitari si fa lo screening in gravidanza e nel neonato.
Terapia e assistenza
Nelle forme gravi si fanno trasfusioni di sangue regolari. Le trasfusioni frequenti fanno accumulare troppo ferro nel corpo. Serve quindi anche una terapia con farmaci che eliminano questo ferro dal corpo. In alcune persone si può considerare il trapianto di cellule staminali, che però comporta dei rischi. Il medico che segue la malattia decide quale trattamento è adatto.
Per la famiglia: ereditarietà e consulenza genetica
La talassemia è ereditaria. Se la madre e il padre sono portatori, a ogni gravidanza la probabilità che il bambino sia malato è di 1 su 4. I portatori spesso non hanno problemi di salute. Nella talassemia alfa il rischio varia a seconda di quali geni sono colpiti. La consulenza genetica orienta la famiglia.