Che cosa è normale dopo un peeling chimico?
Con il peeling chimico si provoca alla pelle un danno controllato e, mentre la pelle si ripara, in superficie si forma un nuovo strato. Per questo arrossamento, bruciore, tensione, secchezza e desquamazione a scaglie sono sintomi attesi. Nei peeling medi e profondi fanno parte della guarigione anche il gonfiore e il distacco dello strato di pelle che si scurisce.
La durata considerata normale dipende dalla profondità del peeling: qualche giorno nei peeling superficiali, da qualche giorno a due settimane in quelli di media profondità, più a lungo nei peeling profondi. Per il calendario dettagliato della guarigione può consultare il nostro articolo “Peeling chimico”. Ciò che conta davvero è che i sintomi si riducano con il passare dei giorni; se aumentano, il decorso potrebbe essere uscito da quello atteso.
| Può essere considerato normale (da osservare) | Contatti il Suo medico in giornata | Senza attendere 112 o pronto soccorso |
|---|---|---|
| Arrossamento e bruciore che si riducono nel giro di qualche giorno | Arrossamento che supera i tempi previsti o che torna ad aumentare | Dolore all’occhio, visione offuscata o impossibilità di aprire l’occhio |
| Tensione, secchezza, desquamazione a scaglie o a lembi | Crosta gialla, secrezione giallo-verde, cattivo odore, dolore in aumento o febbre | Dopo un peeling profondo palpitazioni, mancanza di fiato, spossatezza marcata o diminuzione delle urine |
| Nel peeling medio e profondo, gonfiore nei primi giorni | Piccole vescicole piene di liquido raggruppate o ferite dolorose | Mancanza di fiato, gonfiore in rapido aumento delle labbra o della lingua |
| Lieve prurito | Prurito intenso, eruzione in rilievo; ferita che non guarisce, si approfondisce o si ispessisce | — |
Perché il rossore dopo il peeling si prolunga e quanto dura?
Un arrossamento che dura più del previsto si chiama eritema persistente. È più frequente dopo peeling più profondi, nelle pelli sensibili, in chi ha rosacea o eczema e in chi prima del trattamento usava retinoidi o prodotti acidi. Un arrossamento prolungato va preso sul serio, perché talvolta può essere un segno precoce della formazione di una cicatrice.
Per questo, in caso di arrossamento che supera i tempi previsti o che si accompagna a ispessimento, indurimento e prurito, occorre rivolgersi al medico. Il medico, dopo aver valutato la pelle, può modificare la routine di cura o proporre trattamenti per ridurre l’arrossamento.
Perché dopo il peeling compare una macchia (scurimento)?
L’iperpigmentazione post-infiammatoria, cioè lo scurimento della pelle che si sviluppa durante la guarigione, è uno degli effetti indesiderati del peeling segnalati più spesso. Il rischio è più alto nelle carnagioni scure, nelle pelli che tendono a macchiarsi facilmente e nella pelle esposta al sole dopo il trattamento. Spesso si schiarisce nel giro di settimane o mesi; la durata però varia da persona a persona.
Più raramente la pelle può restare più chiara di quella circostante (ipopigmentazione). Questo si osserva soprattutto dopo i peeling profondi e può durare a lungo. Anche la formazione di un confine di colore netto tra la zona trattata e quella non trattata è un problema noto. Per saperne di più sulle macchie può consultare il nostro articolo “Macchie cutanee e melasma”.
Il peeling può scatenare l’herpes labiale?
Sì. Nelle persone che hanno già avuto l’herpes labiale, il peeling può provocare la riattivazione del virus. Ciò di solito si manifesta nei primi giorni, intorno alla bocca o in altre zone del viso, con piccole vescicole raggruppate piene di liquido o ferite dolorose. Poiché può diffondersi sulla pelle che si desquama, è importante che venga valutato senza indugio.
Nelle persone che soffrono di herpes labiale, soprattutto prima dei peeling medi e profondi, il medico può prescrivere un farmaco preventivo. Per questo riferisca sempre, prima del trattamento, se soffre di herpes labiale.
Come si riconosce un’infezione dopo il peeling?
La pelle che si desquama e resta scoperta può essere una porta d’ingresso per batteri e funghi. Dolore, calore e gonfiore in aumento, croste gialle, secrezione giallo-verde, cattivo odore e febbre fanno pensare a un’infezione batterica. Un’infezione da funghi si presenta più spesso sotto una medicazione occlusiva, come un’eruzione pruriginosa con piccole vescicole.
L’infezione ritarda la guarigione e aumenta il rischio di cicatrici. In presenza di questi sintomi è necessario che il medico veda la zona; se necessario si preleva un campione e si avvia un trattamento adeguato. Per informazioni generali può consultare il nostro articolo “Infezione dopo un trattamento estetico”.
Contatti subito il Suo medico
- Dolore, arrossamento, calore o gonfiore che aumentano con il passare dei giorni
- Crosta gialla, secrezione giallo-verde, cattivo odore, febbre o brividi
- Piccole vescicole piene di liquido raggruppate o ferite dolorose (potrebbe essere una riattivazione dell’herpes labiale)
- Ferita più profonda del previsto, zona scoperta o crosta che non guarisce e si ispessisce
- Prurito intenso ed eruzione in rilievo che si estende (potrebbe essere un’allergia da contatto)
- Arrossamento che supera i tempi previsti, indurimento o ispessimento della pelle
Chiami senza attendere il 112 o si rechi al pronto soccorso più vicino
- Dopo che la soluzione è finita negli occhi, dolore, arrossamento, visione offuscata o impossibilità di aprire l’occhio
- Dopo un peeling profondo palpitazioni, battito cardiaco irregolare, mancanza di fiato, spossatezza marcata o netta diminuzione della quantità di urine
- Mancanza di fiato, gonfiore in rapido aumento del viso, delle labbra o della lingua (reazione allergica grave)
Più il peeling è profondo, più aumentano sia i tempi di guarigione sia i rischi. Non esegua peeling con acidi ad alta concentrazione a casa o al di fuori di una struttura sanitaria; anche un’applicazione che sembra leggera può lasciare segni che impiegano a lungo a scomparire.
Dr. Hamza GemiciDirettore medico di DoktorClub · Medico estetico
Dopo il peeling restano cicatrici?
Le cicatrici sono un problema raro ma importante. Si osservano soprattutto dopo peeling medi e profondi, infezioni, riattivazione dell’herpes labiale e distacco della pelle che si desquama. È segnalato che alcune zone, come la linea della mandibola e il contorno della bocca, sono più a rischio. Un arrossamento prolungato che si ispessisce può essere il primo segno di una cicatrice in formazione.
Su una tendenza alla cicatrice riconosciuta precocemente il medico spesso può intervenire. Per questo mostri senza aspettare le zone che si induriscono, si sollevano o prudono.
Prurito ed eruzione dopo il peeling: può essere un’allergia?
Può svilupparsi una dermatite da contatto (irritazione della pelle o reazione allergica) alla soluzione del peeling o ai prodotti di cura usati dopo il trattamento. Prurito intenso e arrossamento in rilievo che supera i confini della zona trattata fanno pensare a questa condizione. Possono comparire anche un’eruzione simile all’acne e piccole cisti bianche chiamate milia. Per i sintomi allergici può consultare il nostro articolo “Reazioni allergiche nei trattamenti estetici”.
Perché i rischi del peeling profondo sono diversi?
I peeling profondi a base di fenolo possono interessare non solo la pelle ma l’intero organismo. Questa sostanza può essere assorbita attraverso la pelle e influire sul ritmo cardiaco, sui reni e sul fegato. Per questo i peeling profondi devono essere eseguiti su persone selezionate, dopo una valutazione approfondita, in una struttura sanitaria in cui sia possibile monitorare il ritmo cardiaco e intervenire in emergenza. I dettagli tecnici esulano dagli scopi di questa pagina.
Perché è rischioso usare acidi ad alta concentrazione a casa o in un centro estetico?
Le soluzioni acide ad alta concentrazione vendute su internet e i trattamenti eseguiti in ambienti senza supervisione medica possono causare ustioni, macchie persistenti, infezioni e cicatrici. La composizione e la concentrazione di questi prodotti non sempre corrispondono a quanto riportato in etichetta. Spesso non si conoscono nemmeno passaggi come il tempo di posa, la neutralizzazione e la protezione degli occhi.
Se dopo un trattamento di questo tipo il bruciore non passa, la pelle diventa bianca, si formano vesciche o si apre una ferita, rimuova il prodotto sciacquando con abbondante acqua e si rivolga a un medico. Per maggiori informazioni può consultare il nostro articolo “Prodotti contraffatti e trattamenti abusivi”.
Che cosa fare a casa se dopo il peeling c’è un problema?
- Se la soluzione è finita nell’occhio, lo sciacqui subito con abbondante acqua pulita e chieda assistenza medica; se la vista cambia, chiami il 112.
- Se è presente uno dei segnali d’allarme, chiami in giornata il medico che ha eseguito il trattamento; fotografi la zona, dica quale peeling è stato fatto e quando e quali prodotti usa.
- Oltre al prodotto lenitivo consigliato dal Suo medico, non provi prodotti nuovi; tenga la zona delicatamente pulita.
- Si protegga rigorosamente dal sole: con ombra, cappello e indumenti; quando la pelle si è richiusa, anche con la protezione solare consigliata dal Suo medico.
- Se non riesce a contattare il Suo medico e ha febbre, un arrossamento che si estende rapidamente o un dolore intenso, si rechi a un pronto soccorso.
Che cosa non deve fare?
- Non tiri la pelle che si desquama, non stacchi le croste, non si gratti.
- Senza indicazione del medico non applichi creme al cortisone, antibiotiche, antivirali per l’herpes o schiarenti; non si curi da sola o da solo con farmaci soggetti a prescrizione.
- Non usi rimedi casalinghi come dentifricio, limone, aceto, acqua di colonia od olio vegetale.
- Prima che la pelle sia guarita non usi trucco, retinoidi o prodotti acidi, guanto esfoliante, vapore o sauna e non si sottoponga a un nuovo peeling.
- Non prenda il sole; ricordi che anche una breve esposizione può peggiorare una macchia.
Quali sono le opzioni di trattamento? Che cosa può fare il medico?
Il medico prima distingue se si tratta di una guarigione normale, di un’infezione, di un herpes, di un’allergia o di una cicatrice in formazione. In caso di infezione o herpes può essere avviata una terapia farmacologica adeguata; in caso di allergia si sospende il prodotto responsabile e si possono pianificare trattamenti lenitivi per la pelle. In caso di arrossamento prolungato e tendenza alla cicatrice si possono valutare precocemente trattamenti per limitarne la formazione.
Se si forma una macchia, l’approccio di base sono la protezione solare e il tempo; se necessario il medico può proporre trattamenti schiarenti. Di solito un nuovo peeling o un trattamento con luce sulla stessa zona viene rinviato fino alla completa guarigione della pelle. Per il percorso generale può consultare il nostro articolo “Che cosa fare in caso di complicanza dopo un trattamento estetico?”.
Che cosa si può fare per ridurre il rischio?
- Decida il tipo e la profondità del peeling insieme a un medico che valuti il Suo tipo di pelle.
- Prima del trattamento riferisca se soffre di herpes labiale, i farmaci che assume (in particolare i farmaci per l’acne per bocca derivati dalla vitamina A), i retinoidi e i prodotti acidi che usa e se ha tendenza alle cicatrici.
- Se il Suo medico lo ha consigliato, segua la preparazione della pelle prima del trattamento; sospenda i prodotti da interrompere nei tempi indicati.
- Scelga un periodo in cui, prima e dopo il trattamento, possa proteggersi rigorosamente dal sole.
- Non applichi a casa acidi ad alta concentrazione.
- Durante la fase di desquamazione non stacchi la pelle; segua le istruzioni di cura del Suo medico.
Prove limitate: la frequenza delle complicanze del peeling varia molto a seconda della sostanza usata, della concentrazione, della tecnica e del tipo di pelle; una parte importante delle informazioni disponibili si basa su revisioni e serie di casi. Per questo non è possibile indicarLe una percentuale di rischio personale. Questa pagina ha scopo informativo generale e non sostituisce una visita.
Domande da porre al medico
- Di che profondità è il peeling che mi propone e quanto dura la guarigione?
- Qual è il rischio di macchie per il mio tipo di pelle e che cosa si può fare per ridurlo?
- Soffro di herpes labiale: è necessario un trattamento preventivo?
- Quali prodotti devo sospendere prima del trattamento, e quando?
- Quali sintomi sono normali e per quali devo chiamarLa subito?
- Come posso contattarLa fuori dall’orario di studio se ho un problema?
- Che cosa si farà se l’arrossamento dura più del previsto?
- Qual è la composizione e la concentrazione della soluzione che verrà usata?
Domande frequenti
Quanto dura il rossore dopo il peeling?
La durata dipende dalla profondità del peeling: nei peeling superficiali di solito qualche giorno, in quelli più profondi più a lungo. Un arrossamento che supera i tempi previsti, torna ad aumentare o si accompagna a indurimento richiede una valutazione medica.
Dopo il peeling è comparsa una macchia: passerà?
L’iperpigmentazione post-infiammatoria spesso si schiarisce nel giro di settimane o mesi; la durata varia da persona a persona. Una rigorosa protezione solare è molto importante. Se necessario il medico può proporre trattamenti schiarenti; non provi prodotti forti di Sua iniziativa.
È normale che dopo il peeling compaia l’herpes labiale?
Non è una condizione attesa, ma può verificarsi soprattutto in chi ne soffre. Se nota piccole vescicole raggruppate piene di liquido o ferite dolorose, contatti il Suo medico in giornata; può diffondersi sulla pelle che si desquama.
Che cosa succede se stacco la pelle che si desquama?
Staccare la pelle non ancora pronta lascia scoperta la pelle nuova sottostante; aumenta il rischio di infezione, macchie e cicatrici. Lasci stare i lembi che si staccano e usi l’idratante consigliato dal Suo medico.
Dopo il peeling il viso mi brucia e prude: è un’allergia?
Un lieve bruciore e un lieve prurito sono attesi nei primi giorni. Prurito intenso, eruzione in rilievo e arrossamento che si estende oltre la zona trattata possono far pensare a un’allergia da contatto; smetta di applicare prodotti nuovi e si rivolga al Suo medico.
Mi sono bruciata o bruciato il viso con un peeling acido fatto a casa: che cosa devo fare?
Rimuova il prodotto sciacquando con abbondante acqua, non applichi altri prodotti e si rivolga a un medico. Se la pelle è diventata bianca, si sono formate vesciche o si è aperta una ferita, non aspetti; se il prodotto è finito nell’occhio, lo sciacqui con abbondante acqua e chieda assistenza medica.
Il peeling lascia cicatrici?
Nei peeling superficiali scelti correttamente ed eseguiti sotto supervisione medica le cicatrici sono rare. Il rischio aumenta nei peeling profondi, quando si sviluppano un’infezione o un herpes e quando si stacca la pelle che si desquama. Un arrossamento prolungato che si ispessisce può essere un segnale d’allarme precoce.
Fonti
- Review in peeling complications (Costa IMC et al.). J Cosmet Dermatol 16(3):319–326. PMID: 28349655 — Journal of Cosmetic Dermatology, 2017
- Complications of medium depth and deep chemical peels (Nikalji N et al.). J Cutan Aesthet Surg 5(4):254–260. PMID: 23378707 — Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, 2012
- Prevention of complications in chemical peeling (Anitha B). J Cutan Aesthet Surg 3(3):186–188. PMID: 21430836 — Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, 2010
- A Practical Approach to Chemical Peels: A Review of Fundamentals and Step-by-step Algorithmic Protocol for Treatment (Soleymani T, Lanoue J, Rahman Z). J Clin Aesthet Dermatol 11(8):21–28. PMID: 30214663 — Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, 2018
- Chemical peels: FAQs — American Academy of Dermatology (AAD)
Comitato di esperti di medicina estetica
Questo articolo è stato revisionato dal Comitato di esperti di medicina estetica di DoktorClub.