Che cosa accade in questa malattia?
La metionina, uno dei mattoni delle proteine, non può essere scomposta del tutto. Manca l'enzima necessario a questo scopo. Nel sangue si accumulano omocisteina e metionina. Possono essere colpiti occhi, scheletro, vasi sanguigni e cervello.
Quali sintomi possono comparire?
Per lo più i sintomi iniziano nell'infanzia. Nelle forme lievi possono non essere notati fino all'età adulta.
- Spostamento del cristallino dell'occhio
- Miopia elevata, cioè difficoltà a vedere da lontano
- Statura alta, ossa lunghe e sottili, curvatura della colonna
- Osteoporosi e fratture facili
- Coaguli nei vasi; rischio di ictus
- Ritardo dello sviluppo e difficoltà di apprendimento
- Crisi epilettiche, cioè convulsioni (in circa 1 bambino su 5)
- Problemi psicologici come ansia e depressione
Come si fa la diagnosi?
Si misurano omocisteina e metionina nel sangue o nelle urine. La diagnosi è confermata dal test genetico. In alcuni Paesi può essere individuata con lo screening neonatale, ma alcune forme lievi possono sfuggire allo screening.
Terapia e assistenza
Circa la metà delle persone risponde bene a una terapia vitaminica. Chi non risponde segue una dieta speciale che limita la metionina e usa un latte speciale. Se la dieta inizia nel primo anno di vita, può prevenire i problemi. Esiste anche un farmaco approvato che abbassa l'omocisteina. Può servire un intervento chirurgico agli occhi o alle ossa; prima dell'intervento si prendono precauzioni speciali contro i coaguli. Il medico che segue la malattia decide quale trattamento è adatto.
Per la famiglia: ereditarietà e consulenza genetica
La malattia si trasmette in modo recessivo. Madre e padre di solito sono portatori sani. Una coppia di portatori ha, a ogni gravidanza, una probabilità di 1 su 4 di avere un figlio malato. Nel matrimonio tra consanguinei aumenta la probabilità che due portatori si incontrino. La consulenza genetica orienta la famiglia.